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Giovani Professionisti Europei

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CIU ESTERO - Newsletter on-lineper i Professionisti italiani all’Estero

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PARLAMENTO EUROPEO. GIANNI PITTELLA: IN 10 UNIVERSITÀ PER PARLARE A GIOVANI

Con Anna Maria Darmanin (Ces) sara' a Teramo, Salerno e Rende

"Andremo in 10 universita' europee a raccogliere le proposte dei giovani studenti sulle problematiche che li affliggono, come i tagli alle finanze pubbliche che sono un danno gravissimo per le nuove generazioni, e le porteremo all'attenzione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale''. Lo ha detto il vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella (S&D) ricordando che ''in passato l'Europa e' gia' intervenuta, ad esempio, per salvare molte universita' italiane dalla chiusura con gli aiuti dell'Ue''.
Pittella ha lanciato all'Europarlamento l'iniziativa '5 ideas for a younger Europe' che consiste in una serie di visite nelle Universita' di dieci Paesi (Italia, Spagna, Polonia, Malta, Francia, Belgio, Portogallo, Regno Unito, Austria, Olanda) da effettuare insieme alla vice-presidente del Comitato economico e sociale europeo, Anna Maria Darmanin. L'obiettivo: ''Raccogliere pensieri, aspettative, preoccupazioni e speranze dei giovani studenti''.
Per Darmanin, "la disoccupazione a cui vanno incontro i giovani in Europa sara' sicuramente una problematica ricorrente nelle loro proposte ma - ha detto - ci aspettiamo nuovi suggerimenti su problemi meno noti". La prima tappa di Pittella e Darmanin sara' l'Università di Leeds (Regno Unito) e, quando passeranno dall'Italia durante il loro giro di visite che terminera' nell'aprile 2012, si recheranno a Teramo, Salerno e Rende (Cosenza).

Pittella: raccogliamo proposte da portare davanti al Parlamento

Visitare le Università di dieci Paesi europei (Italia, Spagna, Polonia, Malta, Francia, Belgio, Portogallo, Regno Unito, Austria, Olanda) per capire e analizzare da vicino i problemi che affliggono i giovani studenti. Parte da qui l’iniziativa “5 ideas for a younger Europe”, lanciata all’Europarlamento dal vicepresidente, Gianni Pittella (S&D).“Andremo in 10 università europee a raccogliere le proposte dei giovani studenti sulle problematiche che li affliggono, come i tagli alle finanze pubbliche che sono un danno gravissimo per le nuove generazioni, e le porteremo all’attenzione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale”. Pittella ha poi ricordato che in passato l’Europa è già intervenuta, ad esempio, per salvare molte università italiane dalla chiusura con gli aiuti dell’Ue.
L’obiettivo? Raccogliere pensieri, aspettative, preoccupazioni e speranze dei giovani studenti. Per Darmanin, “la disoccupazione a cui vanno incontro i giovani in Europa sarà sicuramente una problematica ricorrente nelle loro proposte ma – ha detto – ci aspettiamo nuovi suggerimenti su problemi meno noti”.
Le visite saranno effettuate insieme alla vice-presidente del Comitato economico e sociale europeo, Anna Maria Darmanin.

Roma, 18 gennaio 2012

 

SINTESI DEGLI INTERVENTI AL CONVEGNO
SOLIDARIETA’ – CULTURA IN EUROPA
ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE
DEGLI
ANYSETIERS DI ROMA

 

Roma, 13 gennaio 2012

Continua...

Roma, 13 gennaio 2012

GIANNI PITTELLA, PRIMO VICEPRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, ED ANNA MARIA DARMANIN, VICE-PRESIDENTE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO, LANCIANO UN'INIZIATIVA CONGIUNTA: "5 IDEAS FOR A YOUNGER EUROPE". (IT & EN)

 

L'iniziativa consiste in una serie di visite nelle università europee per incontrare giovani studenti, principalmente di scienze politiche e di scienze della comunicazione. In Italia, l'iniziativa toccherà l'Università della Calabria e l'Università di Salerno oltre che le Universitá di Leeds, Barcellona, La Valletta, Varsavia, Strasburgo, Bruxelles, ed altre.

 

L'obiettivo è quello di raccogliere i pensieri, le aspettative, le preoccupazioni e le speranze dei giovani studenti europei come materia prima per raggrupparli in "5 idee per una Europa più giovane", da sottoporre al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo. Le 5 idee costituiranno anche il fulcro del libro scritto congiuntamente da Darmanin e Pittella sui giovani e l'Europa, che sarà pubblicato nel 2012.

 

Luciano Cerasa 

Portavoce Primo vicepresidente del Parlamento europeo

GSM (+39) 3351360679

gianni.pittella@europarl.europa.eu

lucerasa@vodafone.it

 

Roma, 11 gennaio 2012

GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO – EUROPA
INIZIATIVA ON.PITTELLA (V.PRES.EUROPARL) E DARMANIN (V.PRES.COM.ECON):
"5 IDEE PER UN'EUROPA PIU' GIOVANE: AL VIA PORTA A PORTA UNIVERSITA' EUROPEE"

"Accorciare le distanze ancora esistenti fra i cittadini e l'Europa "istituzionale": Con questo spirito insieme ad Anna Maria Darmanin, vicepresidente del Comitato economico e sociale, abbiamo deciso di iniziare un vero e proprio ‘’porta a porta’’ tra le università europee per incontrare i giovani e discutere di Europa e soprattutto ricevere le loro proposte su come rendere questa Unione europea "più giovane". Lo afferma il vice Presidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella che spiega il senso dell'iniziativa lanciata in questi giorni (5 idee x un'Europa + giovane: www.facebook.com/5ideas) ed al via nella città di Leeds e che proseguirà successivamente in Polonia, Malta, Francia, Spagna, Portogallo ed Italia nelle città di Salerno e Rende.

"L'idea - dice Pittella (nella foto) - nasce dall'importanza della forza propulsiva per l'Ue fornita dall’apporto convinto delle nuove generazioni al progetto d'integrazione. Ma anche dalla certezza che l'Europa oggi trovi la sua maggiore realizzazione nel crescente interscambio culturale e sociale tra i giovani europei e sulla spontanea e naturale voglia di relazione e di contatto, ormai senza frontiere fisiche grazie alle nuove tecnologie sul web e ai trasporti low cost. Lo testimonia il successo del progetto Erasmus che si è allargato recentemente, grazie anche alla nostra personale azione.

Lo scopo più immediato di questa iniziativa e di raccogliere i pensieri, le aspettative, le preoccupazioni, le speranze dei giovani studenti europei e di farne scaturire ‘’5 idee x 1 Europa + Giovane’’ da sottoporre all'attenzione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale europeo, i due organi che, per eccellenza, hanno il compito di rappresentare in seno alle istituzioni di Bruxelles le istanze della società politica e civile. (10/10/2011-ITL/ITNET)

Roma, 9 gennaio 2012

Professioni:
Legacoop e CIU, Governo renda rapidamente operativa la possibilità di costituire società tra professionisti

La possibilità di costituire società tra professionisti è una leva importante per sviluppare l’economia della conoscenza e modernizzare il Paese. Per questo è necessario che il Governo vari rapidamente i regolamenti attuativi dell’art. 10 della legge di stabilità che, dopo più di settanta anni, ha cancellato l’anacronistico divieto per i professionisti di esercitare la loro attività in forma societaria.

L’invito viene espresso da Legacoop e CIU che da tempo sono impegnate in un’attività di promozione dell’idea delle società tra professionisti, con particolare attenzione al modello cooperativo considerato come strumento ideale per l’organizzazione in forma associata delle attività professionali.

“Oltre a garantire la dignità del ruolo del professionista e la piena partecipazione del singolo socio alla definizione delle decisioni e delle scelte” -sottolinea Giuliano Poletti, Presidente Legacoop- “la forma cooperativa risponde positivamente anche alle preoccupazioni espresse dagli ordini professionali circa la potenziale invasività dei soci di capitale: la disciplina civilistica delle cooperative, infatti, prevede che, indipendentemente dall’entità della partecipazione al capitale, la categoria dei soci finanziatori non possa avere un peso decisionale superiore ad un terzo dei voti esprimibili in assemblea né avere più di un terzo dei membri del consiglio di amministrazione. In questo modo, i soci professionisti mantengono il pieno controllo della propria società e delle proprie competenze, mentre i soci finanziatori hanno solo un ruolo strumentale al raggiungimento degli obiettivi della società”.

Senza dimenticare che il modello societario cooperativo offre l’opportunità di gestire prestazioni e competenze multidisciplinari e quindi di offrire ai clienti servizi professionali diversificati e di livello elevato; la cooperativa può quindi rappresentare uno strumento importante per valorizzare nuove competenze, contribuendo a superare le resistenze che oggi si frappongono all’accesso dei giovani alle professioni.

“L’importante risultato legislativo conseguito in Italia con le ‘Cooperative tra professionisti’, anche a seguito delle iniziative di LegaCoop e CIU” -sottolinea Corrado Rossitto, Presidente CIU e Consigliere del CESE- “è motivo di attenzione da parte dell’Unione Europea, che potrà inserire detto modello nelle politiche europee finalizzate alla competitività e all’innovazione sociale, soprattutto guardando alla giovane generazione di professionisti. Probabilmente nell’anno corrente l’Unione Europea disciplinerà la materia dell’economia cooperativa e pertanto per il Governo italiano vi è lo stimolo di varare rapidamente i regolamenti attuativi, acquisendo un precedente italiano in campo europeo. In tal senso, in particolare in una fase di crisi occupazionale, va anche la richiesta del recepimento della Direttiva 2005/36/CE che prevede la possibilità, per i quadri e i dirigenti con lunga esperienza, di iscriversi ad albi professionali”.

Roma,  5 gennaio 2012

SODDISFAZIONE DELLA CIU PER IL PASSAPORTO EUROPEO CHE REGOLA LA MOBILITA’ DEI PROFESSIONISTI ALL’INTERNO DELL’U.E.

Come richiesto dalla CIU nel forum a Bruxelles del giugno scorso sulle Professioni Liberali, presso il Comitato Economico e Sociale Europeo, la Commissione Europea ha presentato una Direttiva che modifica la 2005/36 sul riconoscimento delle qualifiche professionali, solo parzialmente recepita in Italia, istituendo una “tessera elettronica europea” che certificherà i titoli professionali per esercitare, in qualunque Paese dell’Unione Europea, la propria attività.

L’obbiettivo è quello di eliminare burocrazia ed ostacoli, come si è verificato in Italia, onde favorire la mobilità intracomunitaria nell’area professionale. Il riconoscimento varrà anche per coloro che stanno effettuando tirocini, ma non hanno ancora conseguito un titolo abilitante.

Come ha osservato il Commissario al Mercato Interno Michael Barrier “In Europa sta crescendo la domanda di personale altamente qualificato pertanto, in particolare per i giovani, sarà più facile trasferirsi laddove si prospettino offerte di lavoro”.

L’iniziativa del Commissario al Mercato Interno Barrier – ha dichiarato Corrado Rossitto Presidente CIU e consigliere CESE – serve a far cadere le barriere di conservazione nel sistema delle professioni. Viene confermata pertanto la validità dell’azione al nostro Governo in materia di liberalizzazioni nel libere professioni che altrimenti emargina i giovani e le donne.

Pertanto la CIU registra, ancora una volta, con soddisfazione le validità di iniziative di modernizzazione condotte in Italia e in Europa nell’area delle elevate professionalità”.

Roma,  22 dicembre 2011

Roma, 13 dicembre 2011

ALLA CAMERA
SOSTEGNO DELL’IMPRENDITORIA E OCCUPAZIONE GIOVANILE

Roma, 30 novembre 2011

EVENTI - EIPA Luxembourg - Centro Europeo Avvocati e Giudici

Roma, 17 ottobre 2011

APPROVATO DAL CESE UN EMENDAMENTO CIU SUI GIOVANI NEL PARERE SUL SETTORE FERROVIARIO.

Roma, 12 ottobre 2011


Stati Membri della Unione Europea

Elenco aggiornato al 03/03/2007 dei paesi membri dell’allora CE Comunità Europea divenuta poi Unione Europea.

In ordine cronologico.

Storia:
- 1957 – Nascita a Roma della Comunita' economica europea (CEE), Mercato comune.

Membri fondatori:(6)
-1957 -
Belgio - Francia - Germania - Italia - Lussemburgo - Olanda

Allargamento:(6+3)
- 1973 - Danimarca - Irlanda - Regno Unito

Allargamento:(9+1)
- 1981 - Grecia

Allargamento:(10+2)
- 1986 - Portogallo - Spagna

Allargamento:(12+3)
- 1995 - Austria - Finlandia - Svezia

Allargamento:(15+10)
- 2004 - Cipro - Estonia - Lettonia - Lituania - Malta - Polonia - Rep. Ceca - Slovacchia - Slovenia - Ungheria

Allargamento:(25+2)
- 2007 - Bulgaria - Romania

Numero Stati Membri ad oggi 2007: 27

Paesi candidati all'adesione UE:
Croazia (entrerà nel 2013) - Ex Repubblica jugoslava della Macedonia - Turchia

Storicamente, le radici dell’attuale Unione europea risalgono alla seconda guerra mondiale. L’idea dell’integrazione europea è nata per far sì che non si verificassero mai più simili massacri e distruzioni. Subito dopo la fine della guerra, l’Europa è divisa in due blocchi, occidentale e orientale. Inizia così la guerra fredda, che durerà quarant’anni. Le nazioni dell’Europa occidentale creano il Consiglio d’Europa nel 1949: è un primo passo verso la cooperazione fra Stati, ma sei paesi vogliono fare di più.

9 maggio 1950: il ministro degli esteri francese Robert Schuman presenta un piano di cooperazione rafforzata. Successivamente, il 9 maggio celebrerà la "Giornata dell’Europa".

Sulla base del piano Schuman, sei paesi firmano un trattato per gestire in comune le rispettive industrie carbosiderurgiche. In tal modo nessuno Stato avrebbe potuto fabbricare armi proprie da rivolgere contro gli altri, come avvenuto in passato. Questi sei paesi sono Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

Visto il successo del trattato CECA, i sei paesi decidono di estendere la cooperazione ad altri settori economici. Viene così firmato il trattato di Roma (25/3/1957/CEE/Comunità Economica Europea), che istituisce la Comunità economica europea (CEE), o " mercato comune", avente per obiettivo la libera circolazione di persone, beni e servizi al di là dei confini nazionali e primo nucleo di quella che diverrà l’Unione Europea.

Stati Membri dell’Unione Europea che hanno adottato l’Euro (17).

STATO

ADOZIONE DELL'EURO

POPOLAZIONE

Austria

1º gennaio 1999

8.316.487

Belgio

1º gennaio 1999

10.666.866

Cipro

1º gennaio 2008

801.600

Estonia

1º gennaio 2011

1.342.409

Finlandia

1º gennaio 1999

5.330.150

Francia

1º gennaio 1999

65.073.482

Germania

1º gennaio 1999

82.060.000

Grecia

1º gennaio 2001

11.216.708

Irlanda

1º gennaio 1999

4.422.100

Italia

1º gennaio 1999

60.054.511

Lussemburgo

1º gennaio 1999

480.222

Malta

1º gennaio 2008

410.290

Paesi Bassi

1º gennaio 1999

16.440.113

Portogallo

1º gennaio 1999

10.676.910

Slovacchia

1º gennaio 2009

5.389.180

Slovenia

1º gennaio 2007

2.053.355

Spagna

1º gennaio 1999

46.157.822

Eurozona

329.549.796

Roma, 30 settembre 2011

LE ISTITUZIONI EUROPEE

1. CONSIGLIO DEI PRIMI MINISTRI EUROPEI E DEI CAPI DI STATO (“Consiglio  Europeo”).

2. CONSIGLIO DEI MINISTRI DELLA U.E.

3. PARLAMENTO EUROPEO

 

Roma, 23 settembre 2011

Servizio centrale d'informazione "Europe Direct"

Fornisce numerose informazioni, consigli o richieste a livello locale sui Paesi dell'Unione Europea.

http://europa.eu/europedirect/index_it.htm

 

Roma, 21 settembre 2011

http://www.istitutoiq.it/immagine%200.jpg

Una strategia dell'Unione europea per investire nei giovani

Roma, Aprile 2011

Un'azione concertata per favorire la carriera e la mobilità dei ricercatori
nell'Unione europea

Roma, Marzo 2011

Orientamenti per l'occupazione

Roma, Febbraio 2011

Mobilità transfrontaliera dei giovani

Roma, Gennaio 2011

UNA RETE DI CULTURA EUROPEA PER I GIOVANI PROFESSIONISTI

Roma, luglio 2010

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Comitato Economico e Sociale Europeo

European Economic and Social Committee

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Commissione Europea
VI SPOSTATE NELL'UNIONE EUROPEA, NELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO O IN SVIZZERA?
ECCO I VOSTRI DIRITTI!

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LA GIUSTIZIA EUROPEA
DOVE RICORRERE?

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